Sabato, Aprile 20, 2019

Storia

 Faicchio è un Comune italiano di circa 4.000 abitanti della Provincia di Benevento in Campania. Dista 38 Km dal Capoluogo di Provincia.

 

Esso è situato nella Valle del Titerno, ai piedi del Monte Acero, propaggine del Monte Matese e antico limite fra i Sanniti Caudini e i Pentri.

 

Il territorio comunale di Faicchio è stato abitato sin dalla Preistoria come testimoniano alcuni reperti rinvenuti in zona e che sono attualmente conservati nel Museo del Sannio a Benevento.

 

Numerose sono le contrade sparse nel Comune e le frazioni maggiori sono quelle di “Massa” e di “Casali”. La prima si estende alle falde del monte Acero mentre la seconda è sita alle falde del monte Monaco di Gioia.

 

L'origine storica di Casali di Faicchio è molto antica. Le vestigia del suo illustre e ricco passato contrappuntano il territorio del Borgo e del suo immediato intorno, facendo di Faicchio una interessante meta del turismo di particolare interesse storico, architettonico, archeologico, religioso e culturale.

 

A distanza di secoli, il Borgo Storico “Porti” in Casali di Faicchio comunica ancora una profonda forza spirituale; L'antica struttura, che si antepone alla Chiesa Parrocchiale "Ave Gratia Plena", si è rivelata da subito lo sfondo ideale per una ricostruzione storico-religiosa della Natività.

 

L'iniziativa è tra le prime della Provincia di Benevento e certamente la prima in assoluto nel territorio della Valle Telesina-Titernina.

 

Nelle date delle Festività Natalizie, al calare della luce del sole, gli interni del Borgo Storico “Porti” con porte, archi e volte ben conservati, i vicoli, gli angoli caratteristici sono avvolti in un'atmosfera mistica, magica.

 

Chiamata a raccolta, la Comunità locale ricostruisce l'ambiente ebraico di 2000 anni fa, tra giochi di luci ed ombre ravvivando anche i vicoli e gli angoli di solito più nascosti.

 

Molti anni fa, la rappresentazione del Presepe Vivente vide come sfondo gli archi, i fondi e i viottoli della borgata “Porti”, una delle zone più vecchie di Faicchio.

 

La voglia degli abitanti del luogo di non cedere la tradizione alle fatalità naturali, la tenacia nel mantener vivo un appuntamento significativo, venne premiata con il successo della manifestazione.

 

La realizzazione del “Presepe Vivente Faicchio” coinvolge tutti, ciascuno mette a disposizione la propria esperienza e il proprio lavoro: dai giovani che dal mese di Novembre trascorrono i pomeriggi a costruire e montare le scene, agli artigiani, alle sarte che realizzano i costumi dei figuranti fino ad arrivare alle donne che iniziano a mettersi all'opera per preparare le specialità gastronomiche tipiche del luogo.

 

Idee ed iniziative di tutti permettono ad ogni edizione di migliorarsi, aumentare il numero dei personaggi, curare l'ambientazione affinché sia sempre più idonea al periodo storico rappresentato, in modo da incuriosire e soddisfare i visitatori, ma anche per trasmettere loro l'universale messaggio umano e cristiano sempre attuale.

 

Il “Presepe Vivente Faicchio”, già di per sé una delle tradizioni più suggestive, assume un valore ancor più profondo riuscendo a combinare religiosità, sentimento, atmosfera e solidarietà, risultando non solo una semplice ricorrenza, ma anche un'occasione di riscoperta dei migliori valori umani.

 

Lo scopo è rappresentare il Natale vero, le sue immagini e il suo messaggio, attraverso un'opera che impegna la comunità per giorni e giorni.

 

 

 

“Oggi è nato per Voi il Cristo Salvatore

 

è l'annuncio che l'angelo diede ai pastori duemila anni fa.”

 

 

 

Lo stesso messaggio di gioia viene ripetuto da allora, ogni anno, anche attraverso tradizioni i cui colori sfumano da un Paese all'altro, ma che si identificano nel loro significato più profondo.

 

In questo spirito si rinnova a Natale il “Presepe Vivente Faicchio”. La manifestazione aggiunge tradizione alla tradizione, essendo Faicchio il primo paese ad aver proposto, molti anni fa, una tale iniziativa nella zona.

 

Forte e profondo è lo spirito e l'inventiva dei Faicchiani che, non volendo rinunciare all'appuntamento natalizio, ripropongono l'evento della Natività lungo una delle Borgate più vecchie della Comunità.

 

Ogni anno il selciato del Borgo Storico “Porti” in Casali di Faicchio si copre di paglia e le luci elettriche cedono il posto ai magici bagliori delle fiaccole.

 

Circa 300 figuranti, animano 35 scene, avvolti in vesti d'altri tempi raccontano una storia miracolosa, fra gli scorci di vita quotidiana della città di Betlemme, riproposta con attendibilità storica e in tutto il mistero dell'evangelica nascita che si inserì nella storia dell'Impero Romano, sconvolgendone lo spirito pagano e la fede nella sola forza umana. Il tribuno Quirino e i soldati, sotto i cui occhi inconsapevoli Dio si fece uomo, sono i rappresentanti di Roma a cui potenza sovrasta di fatto anche quella del re Erode, re di fasti, cibi e concubine.

 

I fondi chiusi delle case di tutti i giorni aprono le porte su antichi mestieri e mostrano scene di arti e banchi dei mercanti, ricordando l'aspetto più umile di chi è privo di potere. Intanto il mercante di schiavi, arricchito dal commercio di uomini e donne, suggerisce uno stato di dignità ancora più basso di quello del mendicante. Mentre nella taverna si beve e si grida e in piazza si danza e si canta, nel silenzio della notte, come in un'altra realtà, nasce il Re dei Re.

 

La capanna si oppone ai simboli del potere; fuori dal centro, lontano dai fragori e dai lussi, la Sacra Famiglia è più vicina agli umili pastori, ai poveri mendicanti, al popolo sottomesso, che non ai grandi uomini, pur superandoli in dignità regale. Camminando alla flebile luce delle fiaccole, senti l'emozione del passato che ritorna e intuisci il lavoro di attenta ricostruzione storica e spirituale che ha impegnato la Comunità per mesi.

 

Non meno emozionante risulta l'arrivo, in notturna, dei Re Magi che da diverse strade giungono sull' “aia” della Grotta e insieme al “popolo di Betlemme” procedono solenni per rendere omaggio al Bambino Gesù.

 

Ancora una volta, spenti i bagliori delle decorazioni artificiali, la tenue luce delle fiaccole conferisce a strade ed edifici quella magica semplicità per cui è impossibile non sentirsi tutti più buoni.

 

La tradizionale manifestazione paesana ha il pregio di riunire tante persone facendole lavorare insieme, presentandosi, anche in questo, come espressione di solidarietà, al di là della poesia, dell'emozione religiosa e del romanticismo.

 

Ciò che distingue il “Presepe Vivente Faicchio” è la sua finalità benefica.

 

Il Natale vero, infatti, è soprattutto quello di chi ha bisogno e ha diritto all'aiuto di chi può, ricordando che non c'è solo la tradizione e che è necessario dare un senso concreto ai buoni sentimenti.

 

Il “Presepe Vivente Faicchio”, attraverso il percorso delle varie scene che ripropongono e fanno rinascere gli antichi mestieri nei vicoli dell'antico Borgo Storico "Porti", fa rivivere la suggestiva atmosfera di Betlemme.

 

Ogni anno il nostro Presepe Vivente si presenta con delle novità. A dire il vero è tutto nuovo ogni edizione, cambiano scenografia e sceneggiatura, testi e musiche, personaggi e storie.

 

La visita non deluderà: oltre che un momento di riflessione religiosa è un'occasione di arricchimento storico-culturale.

 

 

 

Come per magia, il passato rivive con il suo caratteristico paesaggio, il suo folklore e le sue tradizioni, riprendono vita quegli antichi mestieri quasi dimenticati.

 

A fare da cornice alla nascita di Gesù, ci sono pastori, massaie, lavandaie, il ciabattino, il fabbro, il pescatore, il falegname e tanti altri artigiani.

 

Un clima di grande suggestione per una manifestazione di straordinario effetto.

Un viaggio indietro nel tempo che permetterà di rivivere in una dimensione lontana: la suggestiva atmosfera di Betlemme …


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