IL SACERDOTE

Vive ed opera nel mondo,
ma non appartiene al mondo.

È figlio di uomini,
ma ha l'autorità di renderli figli di Dio.

È povero,
ma ha il potere di comunicare ai fratelli ricchezze infinite.

È debole,
ma rende forti i deboli col pane della vita.

È servitore,
ma davanti a lui si inginocchiano gli Angeli.

È mortale,
ma ha il compito di trasmettere l'immortalità.

Cammina sulla terra,
ma i suoi occhi sono rivolti al cielo.

Collabora al benessere degli uomini,
ma non li distoglie dalla meta finale che è il Paradiso.

Può fare cose
che neppure Maria e gli Angeli possono compiere:
celebra la S. Messa e perdona i peccati.

Quando celebra
ci sovrasta di qualche gradino, ma la sua azione tocca il cielo.

Quando assolve
rivela la potenza di Dio che perdona i peccati e ridona la vita.

Quando insegna
propone la Parola di Gesù: " Io sono la Via, la Verità e la Vita".

Quando prega per noi
il Signore lo ascolta, perché lo ha costituito "Pontefice",
cioè ponte di collegamento fra Dio e i fratelli.

Quando lo accogliamo
diventa l'amico più sincero e fedele.

È l'uomo più amato e più incompreso; il più cercato e il più rifiutato.

È la persona più criticata, perché deve confermare con il suo esempio l'autenticità del messaggio.

È il fratello universale, il cui mandato è solo quello di servire, senza nulla pretendere.

Se è santo, lo ignoriamo; se è mediocre, lo disprezziamo.

Se è generoso, lo sfruttiamo; se è "interessato", lo critichiamo.

Se siamo nel bisogno, lo assilliamo; se vengono meno le necessità, lo dimentichiamo.

E solo quando ci sarà sottratto comprenderemo quanto ci fosse indispensabile e caro.


Del Sacerdote,
tanto grande e tanto fragile, hanno detto:

- S. Agostino - Il Sacerdote è il vertice di tutte le grandezze.

- Monsabré - Nessuno è più grande di questo povero, piccolo uomo che celebra i Sacramenti.

- S. Francesco - Se incontrassi simultaneamente un Angelo e un Sacerdote, saluterei prima il Sacerdote, perché egli è un altro Cristo.

-Fulton Sheen - Il Sacerdote non si appartiene perché è tutto e solo di Dio e dei fratelli.

- S. Giovanni Bosco - Il più grande dono che Dio possa fare a una famiglia è un figlio sacerdote

- S. Giovanni Maria Vianney - Lasciate per vent'anni una parrocchia senza prete e vi si adoreranno le bestie.

- S. Pio da Pietrelcina - Quando celebro la S. Messa sono sospeso sulla croce con Gesù.


È sorprendente! Il Sacerdote, dopo Dio, è tutto! È dono e mistero; è umiltà e grandezza; è perdono e grazia! È luogo d'incontro fra il cielo e la terra.

È meraviglioso! Nel Sacerdote Gesù si fa vicino e cammina con noi. Chi tornava da Ars, dopo averne visto l'umile Parroco, esclamava con stupore: "Abbiamo visto Dio in un uomo!".

Per questo, ogni Sacerdote deve pregare così: "Signore, fà che coloro che vedono me, riconoscano Te!".

Quando penso... a quello che i sacerdoti fanno per noi, scrive Enrico Medi, ho la certezza che qualunque ricompensa sia inadeguata.

Il nostro GRAZIE più vero consiste nel pregare per loro e nel sostenerli con la nostra amicizia.

    
RIFLESSIONI